Il Cile trema: notte tra panico e terrore
L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello
Provate ad immaginare se,di questo vostro deficit,ne fossero tutti consapevoli tranne voi. Questo è quello che è successo al sig. P.
Il sig. P. era un uomo normale,un musicista brillante e possedeva anche un certo senso dell’humor. Proprio per questa sua caratteristica,forse,all’inizio chi lo conosceva non si è preoccupato quando ha cominciato a trattare i parchimetri della strada come se fossero bambini,dando loro degli affettuosi colpetti in “testa”. Solo in seguito si è chiarito come il sig. P. vedesse effettivamente dei bambini al posto dei parchimetri.
Decise,quindi, di rivolgersi a Oliver Sacks,neurologo britannico,il quale pensò in seguito di raccogliere tutte le esperienze cliniche più strane capitate nella sua vita,tra cui quella del sig.P, in un saggio neurologico:
Alla fine di una visita,infatti,il sig.P,congedandosi dal neurologo,scambiò la testa di sua moglie per un cappello e cercò di indossarlo. Un altro giorno,invece,il dottor Sacks gli chiese di dare un nome a un oggetto propostogli. Il sig.P,non riuscendo a definirlo,cominciò a descriverlo così: “ « Una superficie continua, avvolta su se stessa. Dotata... » esitò « di cinque estremità cave, se così si può dire. [...] Un qualche contenitore? “. Solo in seguito, indossandolo per sbaglio,capì: “Dio mio,è un guanto!”
Il sig. P,però,non aveva nessun disturbo di tipo visivo e il suo livello di intelligenza non era affatto calato. In lui era, “semplicemente”,scomparsa la capacità di assegnare un significato agli oggetti che vedeva,se non utilizzando altri sensi.
Il sig. P era,in definitiva, affetto da Agnosia.
L’Agnosia è un difetto percettivo,congenito o acquisito del Sistema Nervoso Centrale,a causa del quale si denota mancanza di riconoscimento di oggetti,persone,forme,colori,odori,suoni,con possibilità di coinvolgimento di ognuno dei cinque sensi (il sig.P, ad esempio, presentava Agnosia visiva). Già nel 1890 il neurologo H.Lissauer aveva ipotizzato un modello di riconoscimento degli oggetti basato su due livelli (modello ancora valido,seppur varie teorie hanno approfondito le modalità di elaborazione degli stimoli). Di base, comunque, il riconoscimento degli oggetti avviene in primo luogo mediante l’integrazione delle informazioni sensoriali provenienti da recettori periferici,integrazione che si fa complessa a livello encefalico. In seguito, si denota il fenomeno associativo,ossia il confronto tra ciò che percepiamo e ciò che già conosciamo. A seconda che il deficit sia nel primo o nel secondo livello,si parlerà di agnosia appercettiva o associativa. Nel primo caso il paziente non sarà in grado neppure di descrivere l’oggetto,o di distinguerlo da oggetti simili; nel secondo caso,invece,il paziente darà un’ottima descrizione dell’oggetto in questione,ma non ne capirà l’utilizzo.
"IL CUORE PULSANTE DI ROMA NON E' CERTO IL MARMO DEL SENATO, MA LA SABBIA DEL COLOSSEO"
Il nome dell’architetto che ha ricevuto l’onore di poter donare un nuovo Colosseo ai romani è Dan Meis, che ha più volte espresso la sua totale devozione al progetto e come abbia voluto porre la gloriosa voce di Roma al centro del nuovo stadio: "La potenza della Curva Sud non la potevamo trascurare. Sarà parte rilevante dell'impianto, un'area di 14mila posti a ridosso del campo, uno spicchio particolare dello stadio”; le tribune saranno vicine al campo al modo dei migliori stadi europei, come l’Inghilterra, prima di tutte, ha insegnato. Meis ha poi spiegato come lui ed il suo staff abbiano voluto cercare di prendere la maestosità dell’Anfiteatro Flavio e stravolgerlo, portarlo al futuro, facendogli compiere un balzo di circa 2000 anni: “abbiamo preso il concetto del muro del Colosseo: un muro scorrevole, un modo per creare un nuovo Colosseo". L’impianto sorgerà vicino al fiume Tevere, nella zona di Tor di Valle, a sud-ovest di Roma, non lontano dall'aeroporto di Fiumicino e dal centro città. Proprio in questa zona saranno molte le modifiche e le migliorie da apportare in termini soprattutto di viabilità. "Non si aprirà il nuovo stadio della Roma se prima non saranno completate tutte le opere infrastrutturali. , ha però sentenziato Marino. "Vogliamo verificare gli aspetti che riguardano l'equilibrio economico e soprattutto quello che riguarda non solo i tifosi della Roma, che per noi sono molto importanti, ma anche i vantaggi che da questa opera potranno provenire in termini di mobilità urbana'', ha evidenziato il primo cittadino della Capitale. Un americano a Roma: Capitale prigioniera di Obama
Ecobiocap: la rivoluzione non nel contenuto ma nell'imballaggio
Per approfondire: http://www.ecobiocap.eu/index.php
Augusto Piazza
CROSTATA RICOTTA & CIOCCOLATA
Château La Coste, una passeggiata tra vino ed architettura
Château La Coste è un viaggio tra le vaste distese di vigneti, degustando del buon vino, incuriositi da insoliti oggetti che spuntano improvvisamente dal terreno durante il cammino, godendo del silenzioso e piacevole paesaggio. Scoprire l’architettura, immedesimarsi negli artisti e nelle loro suggestioni.
Prisoner Assistant, oltre il carcere
Huntsville Unit: il “tritacarne” d’America
Suor Cristina e la rivincita del clero
Non poteva iniziare meglio la nuova edizione del talent show “The Voice” targato rai 2; condotto dalla magnifica Raffaella Carrà, dal cantante dei Litfiba Piero Pelù, dalla rossa Noemi e dal fondatore degli storici Articolo 31: J-Ax. Tra i concorrenti che si sono esibiti sicuramente uno più di tutti ha lasciato il segno: suor Cristina, 25 anni, siciliana. Si, suora. Quando i quattro coach si sono girati non riuscivano a credere ai propri occhi: una monaca sul palco a cantare “No one” di Alicia Keys. La platea già alla prima frase cantata si è alzata in piedi in un boato di applausi e ovazione generale, acclamazione che poi è diventato un vero e proprio tripudio quando suor Cristina dopo aver deliziato tutti con la sua voce ha dichiarato che il fatto di essere una donna di Chiesa non deve essere un limite, riprendendo proprio le parole di papa Francesco. Alla domanda della Carrà “ma come ti è venuto in mente di venire a The Voice?” lei con tutta tranquillità di chi sembra aver vissuto per anni sul palcoscenico risponde “Beh, ho un dono, ve lo dono”. «Se avessi trovato te a messa adesso sarei sempre in chiesa - scherza J-Ax - io e te siamo il diavolo e l'acqua santa» il più colpito dei quattro è sicuramente lui, al punto da commuoversi su questa frase: “il papa ci invita ad uscire, ad evangelizzare, a dire che Dio non toglie niente, anzi ci dona ancora di più, allora sono qui per questo”. Felicemente stupito anche Piero Pelù: «Ti chiami come la mia mamma, mi devo tirare un pizzico perché ancora non ci credo». Allo scadere del tempo, suor Cristina ha scelto il “rappettaro” del gruppo, il quale si alza dalla sua postazione per prenderla in braccio.
Questo è solo l’ultimo caso di un clero che tenta di riemergere da una condotta troppo vecchia e casta. Non si può non riportare all’ attenzione del lettore la notizia di suor Megan Rice, “sorella” d’oltreoceano che, proprio quando suor Cristina cantava, lei veniva a conoscenza della pena inflittale dal tribunale giudiziario americano per aver, nel 2012, protestato, insieme a 2 pacifisti cattolici, contro uno stabilimento nucleare di Oak Ridge, in Tennessee. La religiosa 84enne , lo scorso anno, era stata stata accusata di sabotaggio dopo aver fatto irruzione proprio nell'impianto. Gli altri due attivisti dovranno scontare in prigione cinque anni.
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http://youtu.be/TpaQYSd75Ak
Marco Harmina


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